Il 17 maggio 2017, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani del Senato della Repubblica, è stato presentato il primo Rapporto sulla salute e sicurezza sul lavoro da Anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), documento voluto per analizzare l’efficacia della normativa Testo Unico Sicurezza in tale materia.

Un gruppo di esperti si è dedicato allo studio della normativa Testo Unico Sicurezza,  in materia di salvaguardia della salute dei lavoratori e della loro sicurezza in ambito lavorativo, con la convinzione che il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali e la loro prevenzione meritino una più approfondita valutazione.

Nel rapporto vengono analizzati i livelli di efficacia delle tutele che però sono risultati insoddisfacenti. Secondo il rapporto dell’Ispettorato del lavoro, complice anche la crisi economica, le violazioni in materia di sicurezza lavoro sono state 30.251, di cui ben 27.480 di carattere prevenzionistico e 2.771 di tipologia tecnica. Vi è inoltre un sensibile aumento del tasso di irregolarità del lavoro, riscontrato in sede ispettiva.

Nel Rapporto sono anche riportati i dati Inail riguardo agli incidenti sul lavoro e le malattie professionali nel trimestre Gennaio-Marzo 2017. Gli infortuni sono aumentati del 5,9% e i casi di morte dell’8%. Sono in calo del 3,9%  le malattie professionali.

Questo fenomeno dipende principalmente dalla necessità di semplificare e completare la disciplina prevenzionistica. Infatti, a circa 10 anni dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza), sono ancora una ventina i provvedimenti da attuare e alcuni riguardano materie di grande rilievo.

Oltre alle norme inattuate, c’è poi un più ampio problema di natura culturale, collegato alla necessità di veicolare e diffondere al meglio i contenuti prescritti da norme complesse, attraverso strumenti agevoli, multilivello e gratuiti, alla portata di tutti: imprese pubbliche e private, lavoratori, specialisti e professionisti, che si occupano di tale materia.

L’Associazione chiede dunque di completare l’attuazione del Testo Unico Sicurezza e di effettuare delle iniziative per diffondere il contenuto delle norme di sicurezza e la loro importanza in modo di arginare il problema culturale riguardo alla poca conoscenza delle norme dai cittadini.

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Credits:

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